@[cancellato]
Non lo so proprio. Suppongo c'entri il narcisismo che va crescendo assieme alla loro età anagrafica. Io - non tanto per dire - ne ho subite di ogni, dacché sono a questo brutto mondo. Non me ne sono legata al dito neanche una... ammetto che se pure in passato c'ho provato, ho visto che quanto più tentavo di rivendicare un torto, tanto più se ne aggiungevano altri - magari da parte di terzi che non capivano come mi sentivo nel reagire in una data maniera e mi bollavano immediatamente come "cattiva", perciò, in automatico, da castigare. Tendo perciò a lasciar correre. Se ad ogni cane che abbaia tiri una pietra, non restano più pietre è un tipo di proverbio che mi gira spesso per la testa. Sono del resto incline a perdonare anche le offese più gravi, se colgo un minimo - anche davvero piccolo - segnale di pentimento nell'altro. Potrai dire che questo mi espone a molte inutili sofferenze superflue. Ho provato anche ad essere più spietata, più insofferente, ma credo sia proprio la mia natura ad indurmi ad essere così - senza escludere un certo "indottrinamento" di tipo cattolico in età infantile. La vendicatività, il rancore, il "chi la fa l'aspetti", non fa per me. Da questa guerra fratricida sociale, dove a vincere è sempre l'orgoglio del più forte, del più violento, mi sono sempre sottratta, non tanto perché ne sono spaventata ma soprattutto perché non ne vedo l'utilità. C'è già abbastanza caos, abbastanza sofferenza al mondo, senza che ce lo rendiamo ancora più un inferno vicendevolmente, facendoci del male fra di noi.