Homescape Quindi messe in comunità e private della loro libertà perché hanno girato dei video nude? Di nuovo, subire uno stupro è un trauma fisico ma anche psicologico ed emotivo terribile (termine riduttivo), e la vittima può reagire in una varietà di modi diversi, non sempre logici, razionali, responsabili. Più che punire, bisogna ascoltare, capire le ragioni, dare un adeguato supporto psicologico (e legale - i carnefici devono pagare). Chiaro, in casi gravi e/o di pericolo si interviene - con le due ragazzine, ad esempio (ipotesi senza conoscere i dettagli della storia), limitando l'uso di Internet, se si teme lo possano usare male e correre dei rischi; o con altre misure restrittive, ma devono essere davvero necessarie. La priorità andrebbe data all'ascolto, alla comprensione, al supporto psicologico, perché, come dicevo, uno stupro ti rompe dentro, nella parte più intima di te, e per sempre. Mio parere in base alle poche informazioni che hai dato; e, ovvio, non pretendo di sostituirmi ai giudici e agli educatori che hanno seguito e seguono questa vicenda. Che le ragazzine possano rialzarsi e riprendersi e costruire la loro vita, questo glielo auguro davvero di cuore (e massima solidarietà; invece, massima pena, cioè ergastolo senza sconti né attenuanti, per gli stupratori, anche se minorenni - spero non lasciate cadere la denuncia).