Giulio_M Ok, lo fai e basta. L'obiettivo è risolvere questa situazione sanitaria, si agisce per questo, non stiamo a guardare se le modalità (quindi restrizioni, Green Pass ecc) siano le migliori in assoluto in quanto etica e democrazia, lo si accetta perché appunto l'obiettivo deve
Vedi, caro Giulio, il problema sta tutto in questa frase, secondo me.
Il problema è che vi ostinate a non capire che esistono persone (e bada bene, non tutti sono pericolosi complottisti armati e malpensanti, né men che meno negazionisti del Covid o pericolosi noncuranti infetti, ma nel 99% sono "persone" normali) che credono che nulla di tutto questo serva per risolvere la pandemia. Vedono nel Green Pass e nell'obbligo vaccinale un mero strumento politico, non credono ne "il fine giustifica i mezzi" con cui da due anni si autorizza tutto e il contrario di tutto.
Pensano che questa gestione apra a problemi sociali faticosamente sanabili e, in aggiunta, adducono dubbi sull'efficacia sanitaria: lo fanno con numeri e dati alla mano che, saranno confutabili, saranno incompleti, ma hanno loro ragione d'essere così come gli altri dati, crederedi asciugarsela con un "è tutto fake" è un po' troppo comodo.
Finché non comprenderete che ci sono persone che sono state scaraventate in una tragedia perché sul loro corpo hanno posto delle domande, non se ne verrà a capo e la situazione peggiorerà in un modo che, forse, un giorno potrebbe non andare bene nemmeno a voi.
Ma, ripeto, sono discorsi circolari. Tu continuerai a dire che "è per la salute, è per la pandemia, non ci sono soluzioni" e io continuerà a dire che neanche l'ebola potrebbe autorizzare un ricatto ed un'inoculazione massiva, forzata e distorta e che si devono trovare metodi che non prevedano che la gente s'inietti qualcosa in virtù di una non precisata fiducia e senza alcuna reale garanzia se non "i dati" (ma esistono anche i "contro-dati"). E tu sei perfettamente legittimato a dire così, io anche.
Chiudo solo con qualche esempio concreto, fresco di questi giorni:
1) Un amico di famiglia, dirigente d'azienda, organizza ogni anno qualche bella cena che offre a tutti i dipendenti e famiglie. Nel suo settore però diversi non sono vaccinati = sarebbe venuta troppa poca gente a cena, la cena salta, il ristorante ha di botto una massiccia sprenotazione poiché persone che lavorano gomito a gomito per 40 ore a settimana non possono passare 2 ore, nemmeno in tavoli da 4 e ben distanziati senza mascherina per una cena. Quindi tutti quelli che "eh ma i ristoratori non avranno problemi, perché la maggior parte è vaccinata, si sbagliano": il 20% di non vaccinati non è distribuito uniformemente nella società. In certi settori al 95% è vaccinato, in altri lo è il 70, in altri.. Meno. E gli eventi si comportano di conseguenza. Pensa se anche solo il 10% dei coniugi non possono fare il banchetto/fare la cena di anniversario/battesimo quel che è disdicono massicci eventi... Beh? Abbiamo davvero risparmiato un numero massiccio di contagi?
2) Una mia amica sta al lido di Venezia, sua figlia di 16 anni non è vaccinata ma dovrà fare i tamponi 3 volte a settimana per la scuola, perché in vaporetto è d'obbligo e non ha soluzioni. I 15 minuti in vaporetto, magari con mascherina Ffp2 e finestrini aperti, avrebbero causato un sensibile aumento delle terapie intensive se qualche non vaccinato né tamponato ci fosse salito? Ricordiamo che di fatto le uniche persone che possono permettersi di uscire di casa senza tampone né vaccino sono solo gli studenti o i pensionati, o chi fa commissioni non lavorative, insomma una percentuale minima.
3) Un mio conoscente insegna matematica allo scientifico. Ha anche una quinta, i ragazzi hanno la maturità. È un insegnante e storico della scuola, i suoi studenti arrivano sempre preparati e ha molta esperienza. Beh, tra qualche settimana, verrà ritenuto più idoneo di lui... Chiunque, purché vaccinato. Le graduatorie sono esaurite, probabilmente prenderanno qualcuno con la messa a disposizione, che significa che potrebbe essere anche un 25enne neo-laureato, magari bravissimo ma che non ha idea dei programmi né esperienza nella gestione e preparazione di una classe, che non conosce i ragazzi ma che a metà anno verrà catapultato là. Ah, e la supplenza è estremamente precaria, difficilmente chi ha molta esperienza l'accetta: da un giorno all'altro può venire scalzato, se il docente che sostituisce si vaccina o si ammala e guarisce. E se si fa la prima dose torna... Ma se rifiuta la seconda.. Di nuovo sospeso! Un balletto di sospensioni e supplenze.
È davvero questo il bene dei ragazzi? Perché ora salteranno, statisticamente, 5 insegnanti ogni 100, qualcuno magari si va a vaccinare e resta, ma qualcuno rifiuterà la terza dose, statisticamente siamo là. È davvero così giusto per i ragazzi perdere magari una buona maestra, magari un bravo professore? Stiamo facendo il loro interesse? Quanti contagi verranno prevenuti?
4) Una mia amica è stata sconsigliata da molti medici a vaccinarsi. Poi gli stessi medici, infuriati, hanno dovuto riconoscere che il Ministero della Verità, misteriosamente, non scriveva la sua condizione tra quelle esentate, senza spiegazione e senza dati. No, non tutti vengono esentati.
5) Un medico della mia zona, medico di base, è stato sospeso. I suoi pazienti sono stati ridistribuiti perché non si è riusciti a sostituirlo, ancora. Ora alcuni medici hanno potenzialmente più pazienti nella sala d'attesa, più difficoltà a tenere i distanziamenti. Se quel medico avesse lavorato, ci sarebbero davvero stati contagi in più? Un buon igienizzante, una mascherina Ffp2 e una gestione del distanziamento non bastava, per quello che al 90% è la prescrizione di una ricetta e una brevissima visita?
Ora, puoi dire che tutti questi esempi sono forzati, casi particolari, ininfluenti, puoi dirlo. Ma davvero "il fine" sta giustificando queste cose? Ci fa davvero bene? È di questo che si discute e io vedo una realtà sempre più assurda e, ripeto, spero di ricredermi. Nel frattempo, tanti auguri.