Tıt Tit, sì, l'argomento è molto complesso. Però, credo, sai (tu e chi mi conosce qui dentro) che ne parlo con un po' di... cognizione di causa. Se io amo una persona più di me stessa, non posso volere che patisca una sofferenza atroce, un dolore che non vuole; la rispetterei se decidesse di morire, possibilmente in modo indolore, dignitoso e umano. E lo stesso mi aspetterei da una persona che dice di amarmi: il rispetto della mia volontà di smettere di soffrire. Ne ho parlato stamane con mio padre, Tit (di nuovo, sì); conversazione very dolorosa, e faticosa. E amo mio padre più di chiunque al mondo.