Credo che avere la fantasia o fare la scelta vera e concreta di stare con una persona disabile siano due decisioni indipendenti l'una dall'altra e strettamente soggettive, personali. Nulla vieta a un essere umano di stare con un altro essere umano "diverso". Parte tutto dalla testa. Non dal corpo. Una persona disabile può farti sentire meglio, con essa puoi vivere benissimo rispetto ad un'altra normalissima/standard.
Quanto alla questione portata in evidenza relativa ad @aerial credo che il darsi i pollici da sé non incida sulle risposte, sulla qualità della domanda e soprattutto sulla validità/credibilità di ciascuna risposta. Quello attiene all'intelligenza di chi legge. Al massimo, i pollici possono essere sinonimo di risposta giusta ma è soggettivo. L'individuo dovrebbe fornire un giudizio su ciò che legge a prescindere dai pollici. Altrimenti è valida la formula «Se tutti si vanno a buttare al fiume, devi andarci anche tu».
Inviterei dunque a riflettere prima di attaccare gratuitamente le persone.
Soggiungo che visto il tema trattato, e vista la storia pregressa di @aerial , si potrebbe avere un po' di comprensione ed empatia. Altrimenti anche questa stessa domanda non avrebbe senso perché sareste degli ipocriti.