Il diritto di non parlare (o diritto al silenzio) è riconosciuto come fondamentale in molti contesti sociali e giuridici.
Ma senza andare a scomodare i principi, in genere non si risponde per evitare manipolazioni.
Le parole possono essere fraintese, estratte dal contesto, usate per tendere trappole o cercare contraddizioni.
Nel mio caso è capitato di non rispondere per l'impossibilita di portare prove oggettive a mio favore, pur stando nel giusto. A volte il silenzio serviva per non ammettere contatti con persone sospette, per non ispirare collegamenti fantasiosi, o per non anticipare soluzioni che si sarebbero verificate nel lungo termine.
In definitiva ognuno ha il diritto di non rispondere senza che il suo silenzio possa essere usato a suo sfavore.