NameNick321 l'esito è sempre incerto e direi anche che guardare i sondaggi (poco attendibili o magari anche volutamente fasulli) serve a ben poco, vedi nelle elezioni del 2016, Clinton più che favorita, sulla carta, poi però sappiamo chi ha vinto, con maggioranza sia al Senato sia alla Camera.
Diciamo una cosa, il Presidente degli Stati Uniti d'America deve fare gli interessi degli Stati Uniti d'America, in ogni caso. Tralasciando due diverse politiche interne (ma forse nemmeno così diverse), la vittoria di uno o dell'altra non stravolge troppo le cose, viene comunque a crearsi un equilibrio sia lato economico, sia lato politico internazionale (e lo abbiamo già visto, negli anni, con i mandati di entrambi gli schieramenti).
Sicuramente fra i due, la Harris offre maggiore sicurezza e stabilità, Trump è sempre un po' "imprevedibile", come appunto sul discorso dei dazi: Cina e paesi emergenti sicuramente ne risentono moto di più, ma anche per noi Europei l'introduzione di dazi commerciali creerebbe danni economici, anche solo a livello speculativo (quindi effetto amplificato rispetto al reale impatto che dovrebbe avere), segno di debolezza del mercato e incertezza. Con una situazione già abbastanza critica (Germania in crisi, ecc) gli USA avrebbero la possibilità di indebolire sia noi Europei sia la Cina, a loro ppieno vantaggio in quanto "potenza numero uno al mondo".
La situazione più bilanciata e stabile sarebbe una vittoria divisa, come probabilmente accadrà, quindi indipendentemente da chi vinca, Senato ai Repubblicani e Camera ai Democratici.
Situazioni di incertezza e instabilità dei mercati nel periodo pre-elettorale è normalissimo, poi quasi sempre appena il candidato vincente si afferma, viene garantita stabilità, prospettive di crescita e parte la ripresa, questo ripeto, chiunque sia il vincitore. Quindi non credo che uno o l'altro candidato stravolgano eccessivamente le cose (Trump si è già visto, nonostante tutto e la Harris bene o male porta avanti lo stesso programma di prima), fra i due, per noi Europei, forse la Harris darebbe maggiori garanzie di "non fare stupidate", i dazi commerciali sarebbero un duro colpo per la nostra economia, a causa nostra perché già da tempo (e non quando un problema è già nato) noi Europei avremmo dovuto renderci più indipendenti, vedi anche la questione energia, gas, ecc.
Dal punto di vista economico, considerando comunque che le variabili in gioco sono molte, ho fatto questa statistica:
- Nasdaq-100 (indice hi-tech USA):
- 2008-2012 (DEM, Obama): +118%
- 2012-2016 (DEM, Obama): +81%
- 2016-2020 (REP, Trump): +159%
- 2020-2024 (DEM, Biden): +65%
- S&P500 (le principali 500 aziende USA):
- 2008-2012 (DEM, Obama): +70%
- 2012-2016 (DEM, Obama): +53%
- 2016-2020 (REP, Trump): +68%
- 2020-2024 (DEM, Biden): +64%
- Stoxx Europe 600 (le principali 600 aziende europee):
- 2008-2012 (DEM, Obama): +23%
- 2012-2016 (DEM, Obama): +22%
- 2016-2020 (REP, Trump): +11%
- 2020-2024 (DEM, Biden): +40%
Da questi dati (anche se ripeto, ci sono ovviamente altre variabili in gioco, dalla crisi 2008 al Covid) la crescita dell'economia USA non ha risentito particolarmente di un governo o dell'altro, forse un po' meglio con Trump ma abbastanza allineata a livello generale almeno (indice S&P500); a livello europeo come ripercussioni, nello stesso periodo abbiamo avuto una crescita più netta con i democratici rispetto ai repubblicani (almeno questi sono i dati).