Dopo aver parlato del pittore futurista Fortunato Depero vediamone oggi un altro, ovvero Giacomo Balla (1871-1958).
Il suo stile è particolare, con l'ideale di un' "arte totale", chiamata "Arte-azione futurista". Oltre all'amore (quasi ossessione) per gli oggetti in movimento, è orientato anche all'astrattismo, Balla è stato definito dal pittore Enrico Prampolini in questo modo:
La "solidificazione dell'Impressionismo" costituisce la base di sviluppo della pittura di Balla futurista: cioè il passaggio dalla suddivisione del pigmento colorato del divisionismo alla costruzione geometrica astratta - a sé stante - delle compenetrazioni iridescenti: n° 1, 2, 3 (1912). Questi studi, sembrano giganteschi fotogrammi captati nello spazio da un immaginario occhio catodico.
Vediamo alcune opere di Giacomo Balla:
- Pessimismo e ottimismo (1923) | Landscape (1913) | Numeri innamorati (1923)
- Velocità e rumore (1914-1915) | Automobile in corsa (1914) | Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912) | La fidanzata a Villa Borghese (1902)
In particolare devo dire che l'opera Pessimismo e ottimismo (1923) è in assoluto il mio quadro preferito (olio su tela, 115 x 176 cm; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea). L'opera Numeri innamorati (1923), anch'essa molto bella, l'ho vista dal vivo e si trova al Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto). Velocità e rumore (1914-1915) in realtà è una scultura, basata su diverse opere simili di Giacomo Balla (Velocità d'automobile (1913), Velocità astratta (1913), Velocità astratta + rumore (1913-1914), ecc).
Con lo stesso ordine in cui sono elencate sopra, vediamo le opere nell'immagine che segue.

Vi piacciono? 🙂 Cosa ne pensate dello stile di Giacomo Balla?